- 1 Considerazioni generali: cosa fare e cosa non fare
- 2 Strumenti per la pulizia: di cosa abbiamo bisogno
- 3 Come togliere i cattivi odori dai nostri elettrodomestici
- 4 Modelli con recipiente fisso: come pulirli
Qual’è il modo corretto di pulire un’impastatrice a spirale? Oggi su internet sono reperibili consigli d’ogni sorta su quale sia il metodo di pulizia più adeguato per questo genere di strumenti, che spesso vengono impiegati soprattutto nelle cucine professionali per la realizzazione di grossi quantitativi di pane, pizza e dolci. Vediamo qualche consiglio e qualche accorgimento da utilizzare quando ci accingiamo a pulire la nostra impastatrice a spirale.
Considerazioni generali: cosa fare e cosa non fare
Le impastatrici a spirale sono strumenti quasi sempre usati in ambito professionale e dotata di un recipiente fisso o removibile. Per mantenere al meglio le condizione del nostro robot da cucina è necessario che lo puliamo dopo ogni utilizzo, scongiurando così il pericolo che gli ingredienti si secchino o che peggio si formino muffe e batteri.
In genere i materiali grazie a cui sono realizzate queste macchine sono estremamente resistenti: si tratta quasi sempre di acciaio inox, plastica e vetro. Nei modelli a spirale in particolare saranno presenti numerose parti in acciaio, che però potrebbero essere ricoperte da un sottile strato di smalto protettivo (per il quale è vietato il lavaggio in lavastoviglie, che potrebbe causare un’irreparabile guasto alle componenti).
La cosa migliore da fare è quindi, dopo ogni utilizzo, utilizzare acqua calda e una spugna non abrasiva per rimuovere i residui più ostinati, e poi con un po’ di carta assorbente e di olio di cucina si potrà riportare la macchina o il suo recipiente all’originario splendore. Pulire la macchina con assiduità, assicurandosi anche di averla fatta asciugare per qualche minuto, ci aiuterà a preservare al meglio le sue condizioni anche per molti, moltissimi anni.
Strumenti per la pulizia: di cosa abbiamo bisogno
Come abbiamo visto per la pulizia basterà avere acqua calda, una spugna non eccessivamente abrasiva, olio da cucina e carta assorbente. Potremmo altrimenti usare anche altri prodotti naturali: come l’aceto di vino bianco, il limone o il tea tree oil.
Assolutamente sconsigliati invece sono i saponi aggressivi per sgrassare: la loro azione, combinata con quella di una spugna, potrebbe “rigare” il prodotto rendendolo inutilizzabile. Con il sapone c’è anche il rischio che, in caso di lavaggio poco accurato, gli accessori della macchina possano conferire un sapore strano alle pietanze e a gli impasti che vi prepareremmo in seguito.
La cosa migliore da fare è quindi armarsi di pazienza e attendere che l’acqua calda sciolga i residui più appiccicosi, e poi con una spugna morbida rimuovere il tutto. Ovviamente questo assicura di risparmiare una notevole dose di tempo e di fatica rispetto ad aspettare che i residui si secchino per poi rimuoverli.
Come abbiamo visto per la rimozione dello sporco è meglio usare una spugna o della semplice carta assorbente, ma anche un panno micro fibra o altri materiali con i quali non rischieremmo di rovinare lo smalto dei nostri accessori sono consentiti.
Come togliere i cattivi odori dai nostri elettrodomestici
Può capitare che la nostra macchina impastatrice emani un cattivo odore: in questo caso è possibile utilizzare un po’ di limone o di aceto, diluito in un’abbondante dose di acqua calda, per tentare di rimuoverli. Il limone ha una potente azione sgrassante, e rilascia un piacevole profumo agrumato che coprirà i cattivi odori. L’aceto invece ha proprietà disinfettanti e antibatteriche, e quindi è molto indicato per le pulizie casalinghe.
Un altro ottimo prodotto naturale che può essere impiegato per la pulizia dell’impastatrice e che è reperibile in erboristeria è il tea tree oil: si tratta di un olio dalle grandi proprietà antibatteriche che può essere diluito in acqua o anche utilizzato per pulire in maniera più approfondita le fruste o il recipiente utilizzato per impastare.
Anche per quanto riguarda coperchi, ganci, fruste ed eventuali spatole la cosa migliore da fare è utilizzare l’acqua calda per cercare di rimuovere tutti gli eventuali residui. Una spugna morbida potrà poi venirci in aiuto per terminare l’operazione di pulizia, mentre con un panno potremmo asciugare il tutto (anche lasciare le varie parti ad asciugare all’aria aperta andrà benissimo).
Modelli con recipiente fisso: come pulirli
Nei modelli ad uso professionale con recipiente e bracci non removibili, ovviamente le procedure di pulizia possono essere maggiormente complesse, ma è comunque fondamentale usare gli strumenti adeguati e cercare di non usare strumenti troppo aggressivi per la pulizia del robot da cucina. I manuali d’uso tecnico di questo genere di dispositivi di solito indicano la maniera migliore per procedere: materiali come vetro e plastica ad esempio possono essere tranquillamente lavati nella lavastoviglie, anche se è consigliabile cercare di lavare tutto a mano affinché il calore non deteriori eventuali guaine protettive o altri materiali.
Prima dell’acquisto è bene valutare se la macchina di cui necessitiamo sia a recipiente fisso o removibile: specialmente per chi ne abbia necessità quotidianamente, forse sarebbe meglio prendere in considerazione un elettrodomestico le cui parti si possano smontare, così da pulirle più facilmente.












